IL PIROSCAFO

CARATTERISTICHE
Messa in Cantiere: 31 Marzo, 1909
Varata: 31 Maggio, 1911
Viaggio Inaugurale: 10 Aprile, 1912
Lunghezza: 269.07 metri.
Stazza lorda: 46.328 tonnellate.
Stazza netta: 21.831 tonnellate.
Capacità totale: 3547 passeggeri ed equipaggio, a pieno carico.
Ponti: 9 in tutto (contando l'"orlop" ponte) i ponti della nave,
A,B,C,D,E,F,G e sotto G la sala caldaie. 346.99.168
Travi: 28 metri.
Altezza: 18,392 m dalla linea di galleggiamento al ponte scialuppe,
53,2 m dalla chiglia alla cima dei fumaioli.
Draft: 18,088 m.
Motori: 2 a 4 cilindri ognuno, tripla espansione, azione diretta,
motori invertiti: 30,000hp 77 rpm. 1 turbina Parsons a bassa pressione: 16.000hp 165rpm.
Eliche: 3; Turbina centrale (4 pale): 6,3m ; Laterali (3 pale): 6,3m
Caldaie: 29 (24 doppie e 5 singole).
Fornace: 159 provvedevano al totale riscaldamento della superficie di 43.819,168 mq.
Pressione vapore: 215 P.S.I.
Compartimenti stagni: 16, estesi fino al ponte F.
Le catene dell'ancora del Titanic erano enormi. Ogni anello pesava 175 pounds.
Argani scialuppe: 14 doppia azione di Welin e Murrays con ingranaggio di sgancio.
Scialuppe di salvataggio: 20 in totale come segue:
14 scialuppe in legno con una capacità di 65 persone ognuna.
2 in legno con una capacità di 40 persone ognuna.
4 scialuppe pieghevoli Englehardt con una capacità di 47 persone ognuna.
Capacità totale delle scialuppe: 1,178 persone.
Sistemi galleggianti per persone: 3560 giubbetti salvagenti e 49 salvagenti.
Carburante necessario: 825 tonnellate di carbone al giorno.
Consumo d'acqua: 63.603,4 l di acqua fresca al giorno.
Velocità massima: 23 nodi.

Dalla linea di galleggiamento in su il Titanic si imponeva su tutti gli edifici dell'epoca. Su di esso erano posti tre fumaioli a quali ne fu aggiunto un quarto che aveva la sola funzione di convogliare i fumi delle cucine e delle cambuse, ma soprattutto doveva dare un'immagine di mastodontica potenza. Era la più grande macchina semovente mai costruita. Le grandiosi dimensioni e la complessità della nave emergono da un aneddoto del secondo ufficiale Lightoller, infatti sul lato di dritta a poppa via c'era la porta di un passaggio grande tanto da poterci passare con un carro trainato da un cavallo, ma tre ufficiali nel corso dei preparativi impiegarono una giornata per riuscire a capire come fare ad arrivarci. Una delle Porte Stagne Il piroscafo fu progettato per essere la miglior rappresentazione delle moderne tecnologie in fatto di sicurezza. Aveva una doppia carena realizzata con lastre d'acciaio di 2,5 cm di spessore e un sistema di 16 compartimenti stagni, sigillati da pesanti porte che potevano essere chiuse in 25 secondi tramite un interruttore situato sul ponte di comando o addirittura automaticamente tramite sensori elettrici che potevano individuare la presenza di acqua in sentina. In realtà la nave venne studiata in modo che andando a sbattere frontalmente con un ostacolo con le macchine a tutta forza non sarebbe affondata neanche se con 4 compartimenti allagati. Lo stesso progetto era stato applicato 50 anni prima sul Great Eastern, ma l'intero progetto prevedeva un'altra serie di paratie (pareti stagne) da inserire longitudinalmente per dividere la carena da poppa a prua fino altezza del soffitto del ponte, ma questo avrebbe reso difficili le operazione di movimento a bordo. Da tutte queste caratteristiche la stampa ne dedusse che si poteva parlare di una nave "inaffondabile", qualità assolutamente presunta che non fu mai rivendicata ne dai cantieri Harland & Wolff e tantomeno dalla White Star Line, tanto che le compagnie di assicurazioni abbassarono le tariffe a copertura del rischio di affondamento.

Questo eccezionale piroscafo rappresentava il pensiero di un epoca che considerava le persone solo in base al loro ceto sociale e alla loro appartenenza o meno alla nobiltà, sui piani superiori c'erano ovviamente gli appartenenti alla prima classe fino a scendere in fondo dove alloggiavano gli emigranti di terza classe. Il transatlantico offriva sistemazioni e attrezzature tra le più moderne e lussuose dell'epoca, ogni ambiente era riscaldato e illuminato elettricamente. Altri locali come le stanze di lettura e da fumo erano in stile georgiano decorate con vetri colorati ed elaborati intarsi di madreperla su pannelli in legno di mogano delle pareti. Si poteva usufruire di ascensori elettrici, piscina coperta, campo da squash assolutamente moderno per l'epoca, bagni turchi, palestra con Grande Scalinata 1 Classe cavallo elettrico e vogatore, oltre a cabine e ambienti di prima classe che potevano competere con i migliore alberghi del Continente. I passeggeri di prima potevano ammirare la splendida scalinata a sei piani coperta da una cupola in vetro e ferro battuto. Questa portava nella grandiosa sala da pranzo che si estendeva sul ponte D per tutta la lunghezza della nave, con una capacità di 500 posti a sedere, ed era arredata in stile Giacomo I con colonne dorate e suppellettili d'argento finemente lavorate. La sala da pranzo di seconda classe poteva ospitare 394 passeggeri seduti e come tutti i locali di questa classe aveva le pareti decorate con pannelli di legno, mentre quella di terza era stata costruita con legno di pino e le sale comuni avevano le pareti smaltate di bianco e sedie in teak. Ma si poteva anche sceglierà di usufruire di locali più chic come l'animato Caffè Parigino con veri camerieri francesi e il Ristorante Veranda con veri alberi di palma. Il tutto allietato dalla musica di due orchestre, cosa insolita perchè sulle altri navi ve ne era una sola, composte dai migliori musicisti sulle rotte atlantiche. Erano inoltre presenti 2 biblioteche una in prima una in seconda classe e persino le cabine di terza erano più confortevoli delle cabine di prima classe degli altri piroscafi e esibivano accessori, come i lavabi in camera, che alcuni passeggeri non avevano neanche nelle loro case. Il piroscafo era equipaggiato con il nuovo radiotelegrafo inventato da Marconi a cui lavoravano due marconisti di bordo 24 ore su 24.