IL PROGETTO

J. Bruce Ismay, amministratore delegato della White Star Line e Lord James Pirrie, socio dei cantieri navali Harland & Wolff idearono la costruzione di tre stupendi transatlantici che sarebbero stati ricordati per comodità, eleganza e sicurezza della navigazione e che avrebbero dovuto contrastare le navi della compagnia più potente di allora, la Cunard Line. La White Star Line aveva deciso di dare alle sue navi, nomi mitologici ai quali si aggiungeva la desinenza -ic mentre la Cunard Line aggiungeva la desinenza -ia. Le prime due navi sarebbero state chiamate Olympic e Titanic, quest'ultimo fu scelto da Ismay per rispecchiare le strabilianti dimensioni e l'immensa potenza. Il lavoro di progettazione delle due unità richiese un anno. I lavori del Titanic cominciarono nel marzo del 1909 preceduti da quelli dell'Olympic nel dicembre del 1908. I cantieri Harland & Wolff dovettero subire grandi modifiche per poter ospitare i due progetti tanto che al posto di tre scivoli, utilizzati per porvi lo scafo, ne furono costruiti due più grandi. Anche il molo newyorkese della White Star Line necessitò di un allungamento per poter ormeggiare i due piroscafi. Lo scivolo del Titanic era il numero 3 e il numero di cantiere era il 401. La costruzione cominciò e piano piano la nave prese forma sotto la gabbia metallica che si alzava verso il cielo. Le lastre di acciaio martellate e arrotolate Fumaiolo da Issarevenivano dalla Scozia attraversando il mare irlandese di Belfast. Queste erano in media larghe 2,4m e pesavano circa 2,5-3 tonnellate ognuna, le più grandi invece erano larghe 10,9m e pesavano 4,5 tonnellate ognuna. Si cominciò a creare lo spazio per ospitare i motori e le caldaie prodotte nelle officine di Harland and Wolff, mentre la delimitazione dei ponti sarebbe stata vista da prua a poppa. Visto che i passeggeri di Prima Classe dell'Olympic si lamentavano degli spruzzi che arrivavano dalla prua sul ponte passeggiata, Ismay diede personalmente l'ordine di creare una vetrata lungo il ponte, questa fu la carattersistica più evidente che distingueva il Titanic dall'Olympic. Molte parti della nave furono fabbricate nelle officine di Harland & Wolff ma altre parti vennero costruite altrove e assemblate nel cantiere. Nel Settembre del 1910 e nel Marzo del 1911 partirono gli ordini ai fornitori per l'equipaggiamento, stoviglie e cristallerie arrivarono dal Regno Unito. Poichè la porcellana e i cristalli potevano essere utilizati anche a bordo di altre navi, sopra non vi era scritto il nome della nave ma vi era inciso solo il logo della compagnia.

Durante i lavori non tutto procedette come doveva, infatti il progettista che aveva cominciato Opuscolovenne licenziato e sostituito con uno più adeguato alla esigenze frettolose della compagnia. I nuovi progettisti al solo scopo di risparmiare tempo e denaro proposero di diminuire da 32 a 20 il numero di scialuppe di salvataggio, per una capacità totale di 1.178 persone. Numero di posti maggiore rispetto a quanto previsto dalle norme vigenti che prevedevano per una nave che superava la 10.000 tonnellate, scialuppe sufficienti a 900 persone non tenendo conto che il Titanic potesse trasportarne 3.500 persone. Ovviamente la proposta venne subito accolta dal presidente Ismay con estrema felicità. Durante i due anni di lavoro per la costruzione dello scafo, il Titanic venne fortemente pubblicizzato dagli opuscoli rilasciati da Harland & Wolff e dalle bruscures, dalle cartoline e dai poster della White Star Line. Questi proclamavano i nuovi standard di lusso, sicurezza, comfort e convenienza, ma soprattutto lo descrivevano come nuova meraviglia della moderna cantieristica facendo sì che diventasse una leggenda ancora prima di essere varato.

Il 31 maggio 1911 avvenne il varo dello scafo d'acciaio ultimato che fu uno spettacolo moltoGiorno del Varo pubblicizzato e l'incasso della vendita dei biglietti fu devoluto a un ospedale pediatrico. La giornata era limpida e il molo si era rapidamente riempito di parenti e amici dei lavoratori del cantiere. Speciali traghetti e imbarcazione facevano servizio sul fiume per vedere il tutto da vicino. Migliaia di persone sventolavano bandiere rosse e lo sparo di un singolo razzo indicava il momento dell'arrivo. Il transatlantico poggiava su dei piloni che poco prima del varo furono tolti facendo in modo che lo scafo poggiasse su delle piattaforme idrauliche. Alle 12:13, a un gesto di Pirrie, il Titanic cominciò la sua discesa su 22 tonnelate di sego e sapone iniziando così la sua vita in mare.

Finito lo scafo bisognava provvedere all'allestimento di quest'ultimo Titanic Ormeggiato che comprendeva la realizzazione degli impianti, delle numerose attrezzature, delle elaborate finiture in legno e degli stupendi arredamenti a cui collaborarono migliaia di operai come idraulici, elettricisti, architetti e assistenti. Intanto il presidente Ismay spingeva perchè tutto fosse pronto in fretta visto che i dispendiosi investimenti per la costruzione dovevano avere i loro frutti al più presto. Purtroppo i cantieri navali di Harland & Wolff oltre a dover rispettare il termine per la consegna del Titanico dovettero rimettere in sesto l'Olympic che aveva subito danni a causa di una collisione. Il tutto fece sì che il viaggio inaugurale prefissato per il 20 marzo 1912 fu rimandato al 10 aprile. Mercoledì 6 Aprile 1912 il piroscafo partì per la prova in mare, una serie di partenze e fermate, rotazioni di varia velocità e grandezza che superò brillantemente, tanto da ricevere la certificazione dal British Board of Trade. I mobili del salotto di Prima Classe e l'equipaggiamento di cambusa vennero portati a bordo e la nave era consegnata al suo proprietario. Successivamente la nave raggiunse il porto di Southamton e fu ormeggiata al molo 44 pronta ad iniziare il viaggio inaugurale del 10 Aprile 1912.